Fernand Méry – Frasi su animali
Con i gatti non si sa bene dove finisce il “normale” e dove inizia il “paranormale”.
Con i gatti non si sa bene dove finisce il “normale” e dove inizia il “paranormale”.
Frasi animali: vengono in mente le grafie bizzarre che indicano i versi degli animali nei fumetti. Ancora più singolari se si confrontano le varie rese nelle diverse lingue. Grazie ai fumetti, molti nostri “animali” italiani hanno imparato a esprimersi in gergo anglosassone.
C’era un cane alla fermata del l’autobus era basso nero, aveva una malattia “leccata”, ma non per questo non era fiero dell’ultima parte di pelo che gli era rimasta. Certo era un cane di razza, aveva sul muso una striscia bianca dritta come una linea pedonale. Il suo sguardo attraversava la strada, sembrava desideroso di raggiungere l’altro capo, le sue orecchie da cucciolo ascoltare il cinguettio di qualche passerotto su un ramo come fosse una ninna nanna. Se ne stava là disteso mai stanco di aspettare, un padrone invisibile scendere dal bus, nella convinzione che da lì ne sarebbe scesa la sua carezza.
Il mio cane quando abbaia non lo fa con tutti. Credo abbia nell’istinto la capacità di leggere il cuore della gente. Con quelli che non amano gli animali si arrabbia, quasi a dire: ma chi ti credi di essere tu.
Il cane non dà sentimenti “a comando”, ama talmente tanto chi lo ama, che ogni momento è buono per esprimerlo; aspetta solo che gli si dia il permesso.
Beato chi ama gli animali: non resterà mai solo e per sempre sarà amato.
Ai pranzi di Pasqua, a chi sono veramente offerti gli agnelli sacrificati? A Dio, a Gesù o alla pancia dell’uomo? Non mi pare sia una domanda dalla risposta difficile!