Fernando Pessoa – Amico
Vasto mare, mio rumoroso amico d’infanzia che mi dai riposo e mi culli perché la tua voce non è umana e non può un giorno bisbigliare a orecchie umane le mie debolezze.
Vasto mare, mio rumoroso amico d’infanzia che mi dai riposo e mi culli perché la tua voce non è umana e non può un giorno bisbigliare a orecchie umane le mie debolezze.
I “conoscenti” possono diventare amici. O lo sono stati un tempo.
Non mi piace la “solitudine”, quella del cuore, quella dove senti che intorno ci sia solo falsità e opportunismo!Non mi piace rendermi conto che non tutti hanno voglia di “conoscerti” anche se si definiscono “amici”.
Non si ama mai qualcun altro; si ama ciò che c’è di se stessi in lui, o che si crede ci sia.
Difficile trovare un amico. Facile crearsi un nemico.
Quando qualcuno parla di se ad una persona, ovvero colui che ritieni un amico, dall’altra parte non resta che ascoltare o almeno consigliarlo secondo le proprie esperienze e punti di vista, non giudicarlo appena si è allontanato.
Il vero amico è colui che ti dà una mano quando gli altri la nascondono.