Fernando Pessoa – Frasi d’Amore
Non si ama mai qualcun altro; si ama ciò che c’è di se stessi in lui, o che si crede ci sia.
Non si ama mai qualcun altro; si ama ciò che c’è di se stessi in lui, o che si crede ci sia.
Ma la cosa più singolare di Sylvie è che lei gli piace molto di più di quanto lui non piaccia a lei. Gli piacciono la sua schiettezza, il suo equilibrio e la sua sicurezza. Gli piace la sua ambizione, che è feroce e spietata, e il suo gusto, che è chic e impeccabile. Ovviamente gli piace il suo aspetto, e il modo in cui stanno assieme, ma gli piace anche la sua mancanza di sentimentalismo: lei è brillante, dura e ambita come il diamante, e per la prima volta nella sua vita è lui che deve rincorrere.
Non è il calore del tuo viso che sento quando ti accoccoli sulla mia mano,…
È noioso riciclare la plastica, è triste riciclare un regalo, è patetico riciclare un pensiero,…
L’amore: la prima cosa per cui voglio vivere e l’ultima per cui voglio morire.Love: the first thing i want to live and the last i want to die.
Ogni parola che scriverò con il cuore vivrà nel ricordo perpetuo di una meravigliosa creatura, che è comunque esistita.
L’amore è strano, non dà garanzie, è grande finché lo si vive, ma quando finisce è stato quasi sempre estremamente piccolo e ci sentiamo improvvisamente così inutili. Tutto quello che è stato è la somma di ciò che abbiamo dato e ciò che abbiamo ricevuto, e tirando le somme “l’avuto” diventa poco, se non inesistente, e nasce il rancore che a sua volta partorisce la disperazione. Quando finisce un amore non per colpa nostra, ma perché veniamo liquidati ingiustamente, il boccone è duro da mandare giù e restiamo appesi a quel filo chiamato disperazione, finché non giunge il tempo di un nuovo amore, di un nuovo abbraccio, oppure semplicemente il giorno della guarigione. Arriva un giorno in cui il dolore smetterà di fare male. Ci vuole del tempo, spesso troppo tempo, perché lo stato “straziante” in cui ci si trova non permette molto. Finche arderà il “rancore” è difficile pensare di poter andare oltre. Non resta che tener duro, combattere con forza contro “il niente” che ci è stato donato e fra le ceneri raccogliere “i ricordi buoni” perché ci sono sempre dei “ricordi buoni” da conservare, sempre, anche quando non sembra. Saranno i ricordi buoni la nostra forza, ci racconteranno che, comunque vada, l’amore vale sempre la pena.