Fernando Pessoa – Stati d’Animo
Ho mal di testa e di universo.
Ho mal di testa e di universo.
Diciamo che non è vero, ma infondo tutti aspettiamo e speriamo in un messaggio, una visita, un ripensamento, che qualcuno si renda conto di aver commesso un mucchio di cazzate, che ci dicano che siamo le persone più importanti dell’universo. Tutti speriamo in qualcosa. E non lo so mica quanto ci faccia bene!
In alcuni momenti la mia mente si svuota completamente, i miei occhi rimangono fissi a guardare qualcosa, ma non so cosa. Non parlo, non penso. Niente di niente.
Le sole persone con le quali ora mi interesserebbe di trovarmi sono gli artisti e coloro che hanno sofferto: quelli che sanno cosa sia la bellezza, e quelli che sanno cosa sia il dolore: nessun altro mi interessa.
Ascolto il rumore del silenzio… quel silenzio colmo di significati.
Liberi, liberi di essere noi stessi, sempre. Liberi di non dover dipendere da nessuno. Liberi di pensare ed esprimere i nostri pensieri. Liberi di sbagliare e di capire che è sempre possibile rimediare. Liberi di andare oltre ogni limite senza aver paura di oltrepassare la realtà. Liberi di poter vivere una vita a misura nostra e non a quella degli altri. Liberi, liberi, liberi.
Pareva trovar riflesso in quella docile apparenza, tra aculei d’inchiostro, sprezzanti di voler buttare tutto lo scritto in un sospiro. Sebbene quello fosse il volere, dal piccolo desiderio che si chiamava libertà nasceva una consapevolezza.