Filippo Brini – Benessere e bellezza
Memoria crudele, perché mi riporti sempre indietro nel tempo? Ed io, con la mia mente, sono costretto a vivere e a rivivere, ancora e ancora, la giovinezza e bellezza che non ci sono più?
Memoria crudele, perché mi riporti sempre indietro nel tempo? Ed io, con la mia mente, sono costretto a vivere e a rivivere, ancora e ancora, la giovinezza e bellezza che non ci sono più?
Io credo che quando fai ciò che la gente meno si aspetta dagli altri, quando…
Ci ostiniamo nel cercare le emozioni nei beni materiali, quando poi in qualcosa di piccolo e dolce troviamo la felicità e la dolcezza che nulla al mondo ci potrebbe donare.
Cambiano le prospettive e gli occhi di chi guarda. La bellezza è personale, non universale.
Nell’immaginario femminile la scarpa rappresenta l’amica di una vita. Basti pensare al primo paio, che non si scorda mai, come il primo amore: ricordiamo tutte la prima volta che abbiamo indossato un paio di tacchi, innalzandoci a un’altezza artificiale che tutt’a un tratto ci faceva sembrare il mondo diverso, più luminoso, più bello, più raggiungibile. Ci siamo sentite donne, ci siamo sentite grandi, abbiamo percepito a occhi chiusi il vibrante potere di quelle calzature, quella sicurezza che da quel momento ci apparteneva. Abbiamo scoperto che per affrontare una situazione importante, come un discorso in pubblico o un meeting di lavoro, il caro tacco dieci è l’amico che ci sostiene; abbiamo appreso che per reagire a una brutta giornata un sandalo svettante verso il cielo è la spalla perfetta su cui piangere e che, se vogliamo sfoderare la nostra sensualità, lo stiletto è l’alleato perfetto, il Cyrano de Bergerac che ci suggerirà le mosse giuste per conquistare.
La semplicità è innata ed è il pregio più complicato da trovare.
La sensualità è il respiro del corpo avvolto dalla brezza del proprio charme.