Filippo Brini – Religione
Gli dei sono tutti ciechi, sordi e muti, ma taluni sostengono che ci guardano, ci ascoltano e ci parlano!
Gli dei sono tutti ciechi, sordi e muti, ma taluni sostengono che ci guardano, ci ascoltano e ci parlano!
Così, questo mito della caduta è, in contrasto con le intenzioni dello scrittore e del suo Dio, il mito del trionfo dell’uomo: un doppio e tragico trionfo, perché l’uomo ha conquistato la conoscenza, e perché ha avuto il coraggio di pagarla con la morte. Senza volerlo, l’autore della Bibbia ha scritto una pagina degna del mito di Ulisse nell’Inferno di Dante. Nel pessimismo ebraico-cristiano il diritto alla conoscenza si paga con la morte e la dannazione: ma è un diritto che l’uomo si è storicamente acquisito, e che nessuno può togliergli: parola di Dio.
Se la fede e la preghiera aiutano, la preghiera “senza parole” aiuta maggiormente ad elevare questo nobile sentimento.
Il Verbo di Dio: quattro parole messe in croce.
La pietra scartata dai costruttori è diventata testata d’angolo.
Noi possiamo cessare di essere figli di Dio, ma Dio non può cessare di essere nostro Padre.
Caro Dio. Solo perché mi hai mandato in questo mondo, solo perché mi hai creato, non sono in debito con te, e non mi prostrerò dinanzi al tuo nome. Ti abbiamo dato un nome importante noi uomini, ti abbiamo eretto templi dove alcuni invasati credono perfino che tu esista e li ascolti. La scienza non ha affatto tutte le risposte, anzi piuttosto pone sempre più domande, ma è sicuro che tu non sei la risposta. Esisti o non esisti non mi importa più di tanto, questo perché si sente troppo la tua mancanza in questo mondo. Spero anzi vivamente che tu non esista, perché se così non fosse, abbiamo un paio di conti in sospeso da risolvere io e te.