Filippo Gigante – Vita
Beati coloro che in tempi di crisi sanno sorridere per poco e non perdono la propria dignità.
Beati coloro che in tempi di crisi sanno sorridere per poco e non perdono la propria dignità.
Ogni cosa ha una spiegazione, non sempre comprensibile a noi.
Un giornomi prenderò una pausa dalla mia vitasentirò il respiro del mareproverò assoluta tranquillitàpalrerò senza paura di respingeresarò abbastanza forte per farloascolterò la passione del soleper la sua terraaprirò le mie alie cadròtra le braccia di un tramonto.
Nella vita si fanno molti errori e anch’io ho commesso i miei. Il mio tempo sprecato e dedicato a chi non ha apprezzato niente è stato uno di questi. I miei sentimenti, feriti e illusi, dedicati a chi non li meritava, sono stati un altro grande errore. La rabbia e le lacrime, per chi non si è dannato nemmeno di chiedersi come stessi è stato uno forse dei più grandi. Nella vita si sbaglia, ma gli errori aiutano a capire, a imparare. Oggi valuto bene a chi dare il mio tempo, preferisco spenderlo per me se non è meritato. Mi innamoro a fatica, mi fido poco e sono diffidente, perché il mio cuore e i miei sentimenti meritano rispetto! La rabbia la uso in modo costruttivo, e non gli permetto più di distruggermi. Le lacrime… beh… quelle non ho saputo fermarle, ma ho imparato a gestirle molto meglio.
Non conta quello che gli altri dicono e pensano. Conta quello che tu senti e che tu vuoi. La vita è la tua e tu la devi vivere gli altri non possono sapere in quale vita tu possa sentirti più a “casa”!
Anche quando nulla ha senso, soprattutto quando nulla ha senso, ricordami che questo mondo è nato dal caos. Che tutta la bellezza, che tutte le imperfezioni, sono nate da uno scontro violento, da un’esplosione feroce. Ricordami che solo le scintille portano vita e che la vita porta scintille. Ricordati di ricordarmi le cose che ho dimenticato e ricordami di ricordarti quelle che hai dimenticato. E poi ricordami che questo mondo è nato dal caos.
L’infanzia non è semplicemente un tempo di preparazione alla vita, come sovente siamo portati a pensarla per i nostri figli, ma è già vita essa stessa.