Filippo Maiorana – Vita
Nel mondo esistono due tipi di persone: quelli che continuano a vivere dopo la morte e quelli che muoiono ancor prima di vivere.
Nel mondo esistono due tipi di persone: quelli che continuano a vivere dopo la morte e quelli che muoiono ancor prima di vivere.
Quando non trovi più la forza per andare avanti speri nel calcio che ti arriva da dietro.
Lo spaventapasseri è un oggetto povero e malandato. Col tempo la paglia marcisce e gli abiti si riducono a brandelli eppure, questo spauracchio senza valore, è una “espressione” di intelligenza del contadino, tant’è che riesce molto bene nel raggiungimento dello scopo; spaventare cioè gli uccelli testardi, i passeri appunto, duri a capire. In ognuno di noi vive latente uno spaventapasseri che emerge quando occorre spaventare chi, alla lunga, non ha capito l’importanza di sani principi quali rispetto e coerenza, ma soprattutto non ha compreso l’essenza del nostro essere e che per questo ci piace metterli in fuga.
Ci sono parole dette che fanno male e azioni che lasciano l’amaro in bocca.
Sono nato selvaggio, morirò ribelle, e vivrò folle.
Quando rivedi persone con cui hai condiviso tanto e di cui ora non rimane niente, ti trovi sempre in imbarazzo. A metà tra il dire e il tacere, tra l’abbracciare e il tenere le braccia conserte, tra il ricordare e il dimenticare, tra proseguire ciò che era stato oppure ricominciare da capo.
A volte il punto “debole” di una persona è il suo cuore, soprattutto quando è onesto e sincero.