Filippo Oddo – Sorriso
Quelli che non hanno nulla hanno il diritto di avere un sorriso, e quelli che lo donano invece non hanno il diritto di umiliare chi da loro lo riceve.
Quelli che non hanno nulla hanno il diritto di avere un sorriso, e quelli che lo donano invece non hanno il diritto di umiliare chi da loro lo riceve.
Il sorriso forzato è spesso il sipario del dolore quando non entra in scena.
Era fantastico il modo nel quale mischiavi il tuo volto con sorrisi e delusioni, non sapevo come facevi ma non m’interessava. Le migliori cose non hanno spiegazione e se mai ce l’avessero potrebbero perdere il proprio fascino, come nasce un’arcobaleno? Così non mi ero mai chiesto cosa ti passava per la testa quando passavi dalla disperazione alla follia di sentirti felice.
Sarà sempre facile far piangere una persona, la cosa più difficile, resterà sempre, quella di farla ridere.
Come lumi di candele bruciamo; una vita sfuggendo al destino. Ricercando l’immortalità con opere grandiose, consumiamo. Costruiamo città, fondiamo imperi; glorifichiamo il nostro nome. Poi, il ricordo affievolisce cancellato da un soffio di vento e la fiamma inizia a traballare confondendo il percorso. A un tratto, un lampo di luce illumina il cammino; quel breve istante riempie di gioia e ricorda che non siamo soli. Nell’istante d’un sorriso, è concentrata l’eternità del tempo.
C’è chi ci tiene a preservare l’apparenza, la reputazione e poi ci sono io che ci tengo a preservare il sorriso.
Fa che nessuno deturpi il sorriso.