Filippo Pananti – Comportamento
A chi un segreto? A un bugiardo o ad un muto. Questi non parla e quei non è creduto.
A chi un segreto? A un bugiardo o ad un muto. Questi non parla e quei non è creduto.
Sono la somma di tutti i miei errori a partire da quelli di valutazione, delle fregature prese, dell’innocenza violata, dell’ingenuità calpestata. Sono la somma delle esperienze passate, più o meno brutte (ma sono di più quelle brutte), della fiducia tradita, del rispetto mancato, delle promesse infrante. Per cui non accusatemi di essere stronza: è solo legittima difesa.
Credo che aiutando le persone a me care, e non solo, io stia aiutando solo me stesso: cercando di alleviare le sofferenze di queste persone provo a seppellire il mio senso di colpa dovuto ad un atteggiamento totalmente contrario che tenni in passato. Può sembrare cinico come pensiero, forse è davvero cinico, ma oggi sono così e credo che continuerò ad esserlo, dato che ho trovato una via che, in un circolo vizioso di autostima provocata dai successi che non sono altro che i grazie che ricevo, mi fa proseguire senza, finalmente, dovermi più guardare indietro con il rimorso di ciò che non ho fatto prima.
Un guerriero combatte a testa alta con le in pugno e non con la con…
Una persona malvagia non porta onori nella propria tomba.
Mai giudicare le persone esclusivamente dalla loro apparenza.
Gli occhi hanno il loro linguaggio, ci parlano, ci accarezzano, ci feriscono. Con un leggero battito di ciglia, con uno sguardo gioioso, con un’espressione intensa in silenzio, facciamo lunghi discorsi, senza parlare inviamo i nostri messaggi. Lo sguardo è il colore dell’anima.