Fiorella Cappelli – Benessere e bellezza
Che bella cosa sei! E lo sei di più… perché non lo sai.
Che bella cosa sei! E lo sei di più… perché non lo sai.
Niente è più patetico delle fughe dalle nostre rughe.
Chi si rivolge alla chirurgia estetica, non ha certo un problema fisico. Penso.
Quando una donna sceglie un abito dovrebbe pensare a se stessa dentro lì. Dovrebbe con l’immaginazione far ballare l’abito, con lei dentro. Se uscirà la bella danza, lo deve comprare, se no deve lasciarlo lì.
Nell’uomo non bisogna guardare la bellezza o l’avvenenza: la sua bellezza è la nobiltà d’animo, e la sua avvenenza è il sapere.
I libri o la musica in cui pensavamo si trovasse la bellezza ci tradiranno nel momento in cui finiremo di confidare in essi; non era là la bellezza, s’è soltanto manifestata attraverso quei mezzi, e quel che ne è emerso è stato un forte desiderio. Queste cose – la bellezza, la memoria del nostro passato – sono buone immagini di ciò che desideriamo davvero; ma se le confondiamo con quella cosa, ecco che si trasformeranno in idoli, facendo a pezzi il cuore di chi ne fa culto. Infatti non sono quella misteriosa cosa desiderata, sono soltanto il profumo di un fiore che non abbiamo trovato, l’eco di un motivo che non abbiamo udito, le notizie di un paese che non abbiamo ancora visitato mai.
Tu hai la bellezza, lo sai giochi con gli uomini, credi di averli tutti al tuo cospetto, ma sai la bellezza è una nuvola passeggera, si dovrà inchinare davanti alla semplicità e all’intelligenza, rimarrai sola, sola con la tua bellezza.