Fiorella Cappelli – Comportamento
L’anzianità, vissuta come vecchiaia, va incontro a morte certa.
L’anzianità, vissuta come vecchiaia, va incontro a morte certa.
Le persone quando mi parlano amo che mi guardino negli occhi! Se abbassano lo sguardo…
Colui che da solo, s’e posto o spinto da venti amici a sedere su quella poltrona che impone a chi annega nel duolo il quotidiano cammino, pure se ancora ragiona con chi s’è nel tempo smarrito ha il suo lavoro confuso, errato perché non ha mai capito che non si confonde un calzare, con il migliore vestito.
Siate fiori che profumano di semplicità con la gente di cuore e spine pungenti con chi mostra solo opportunismo.
Anche l’indifferenza, riscuote grandi successi.
Sono molto complice di me stessa. Mi autocritico e mi faccio i complimenti. Non è mia priorità l’opinione altrui, ma conta quella di chi amo e mi vive vicino. Conta la mia serenità e il mio equilibrio interiore. E sicuramente non ho bisogno di nessuno che mi regali attenzioni, ma ho bisogno di gente vera e costante.
Dai oggi, dai domani, poi le stesse cose stancano e se, ad un certo punto, una persona reagisce e c’è anche poco da lamentarsi.