Fiorella Cappelli – Felicità
È così la felicità: il bagliore di un attimo.
È così la felicità: il bagliore di un attimo.
“Ti voglio bene”. Cosa c’è di più semplice e più bello da aggiungere? Credo che lo possano capire tutti, grandi e piccini, perfino gli stranieri. E se detto con un sorriso e guardandosi ne gli occhi? Beh, perlomeno per quel che mi riguarda, sarebbe bello sentirsi rispondere: “anche io”!
La felicità? Tutti l’abbiamo dentro, solo sarebbe dare senso alle cose piccole che ci succedono tutti i giorni, saremo tutti più felici.
Che cos’è la felicità? La felicità è difficile da esprimere a parole. La felicità è qualcosa che ti tocca dentro, qualcosa che ti riempie. La felicità può essere ad esempio quando ti senti amato, quando ti senti protetto, voluto. La felicità è stare bene con qualcuno. La felicità è quando ti brillano gli occhi, quando il mondo ti sorride. È facile da notare sullo sguardo di qualcuno. Una persona felice è raggiante, solare… felice! L’amore, l’amicizia, la famiglia possono renderti veramente felice. Ci sono diversi gradi di felicità. Felicita rare, che non capitano spesso, ma che ti cambiano la vita: la felicità di qualcuno nel giorno delle nozze, lo sguardo di un bambino appena nato che ti sorride gratuitamente. Felicità più comuni, che ti cambiano la giornata, come il sorriso di un amico dopo che l’hai aiutato. Felicità preziose, come quella che vedi riflessa sullo sguardo di un genitore orgoglioso del proprio figlio. La felicità è un qualcosa di unico… speciale!
Corrono, le parole, sui binari di questo treno che è la vita.A volte regalano immagini, altre… restano parole.
Lungo il cammino la felicità attende, ci sfiora col suo profumo, basta fermarsi un attimo, saperla vedere con gli occhi del cuore e coglierla al volo, spazzando via le nebbie invadenti di false illusioni che rendono ciechi. Vivila adesso, non farla appassire, ci son piccole cose a cui dare un senso che faranno grande la tua vita.
La felicità arriva per tutti, spesso in una giornata piovosa, quando tutto è andato storto, dopo essere rimasto a piedi con la macchina e aver fatto tardi al lavoro, dopo aver preso una multa e fatto chilometri a piedi tra le mille lacrime “incazzate” arriva all’improvviso ad abbracciarci la felicità.