Fiorella Cappelli – Filosofia
Il sapore dell’infanzia è uno scaffale di dolci colorati da scalare insieme, con la fantasia.
Il sapore dell’infanzia è uno scaffale di dolci colorati da scalare insieme, con la fantasia.
È solo quando persistiamo nel seguire la voce dell’arte che è in noi che non…
Era arrivato troppo in alto, è morto cadendo.
Nel mare essiccato dai veleni è rimasta sabbia letale, solo qualche granello, trasportato dal vento, è volato via… in cerca d’amore.
Noi ragioniamo con la mente, quindi il nostro corpo è solo un oggetto usato, allora chi crede a un dopo la morte, la nostra mente viene traslata altrove?
Bisognerebbe ricordare l’umiltà e, nel tempo che resta, preoccuparsi della sostanza delle cose.
Il “tempo soggettivo” di ognuno è limitato dal “tempo oggettivo”, il quale meccanismo è fatto dalla misura e precisione perfetta di ogni periodo. Oggettività che “rode” la soggettività, quando il vissuto è macchinoso o evanescente. C’è un margine di libertà personale, è il vivere più “carpe diem”, e i momenti più intensi. Ma sia il tempo oggettivo che quello soggettivo non durano tutto il tempo, e quindi può esserci dell’altro.