Fiorella Cappelli – Frasi su animali
RandagioNegli occhi tuoi cerco il perdonouna carezza senza abbandono…nel tuo sorriso la mia certezza,una ventata di tenerezza…un soffio di vento nelle parole,un piccolo grande…gesto d’amore.
RandagioNegli occhi tuoi cerco il perdonouna carezza senza abbandono…nel tuo sorriso la mia certezza,una ventata di tenerezza…un soffio di vento nelle parole,un piccolo grande…gesto d’amore.
Ci son dei cani che comunicano tristezza e pena, a vederli passeggiare con certi bipedi.
Anche il più piccolo dei felini, il gatto, è un capolavoro.
Qual è quel cane ch’abbaiando agugna, e si racqueta poi che ‘l pasto morde, chè solo a divorarlo intende e pugna, cotai si fecer quelle facce lorde dello demonio Cerbero, che ‘ntrona l’anime sì, ch’esser vorrebber sorde.
Uno scrittore senza un gatto è inconcepibile. Certo è una scelta perversa, poiché sarebbe più semplice scrivere con un bufalo nella stanza piuttosto che con un gatto. Si accucciano tra i vostri appunti, mordicchiano le penne e camminano sui tasti della macchina da scrivere.
Sulla natura dell’Inghilterra non dico nulla! Pare che essa non esista e che sia coltivata in modo che tutto cresca e viva secondo un programma. Gli uomini l’hanno dominata e hanno livellato le sue caratteristiche. I campi sono come parquets dipinti: con gli alberi e con l’erba è stato fatto lo stesso lavoro che con i cavalli e con i buoi. L’erba ha l’aspetto, il colore e la morbidezza del velluto. Nei campi non trovi un pugno di terra incolta, nei parchi non c’è un cespuglio nato spontaneamente. E gli animali subiscono la stessa sorte. Sono tutti di razza: pecore, cavalli, buoi e cani.
È ingiustizia dire di un uomo cattivo: ha il cuore di un cane; sarebbe assai più giusto, invece, dire di un cane: ha il cuore di un uomo.