Fiorella Cappelli – Sorriso
Ho sorriso e pianto e quando ho pianto… l’ho fatto pensando a quando avrei potuto sorridere ancora.
Ho sorriso e pianto e quando ho pianto… l’ho fatto pensando a quando avrei potuto sorridere ancora.
Ho scelto di sorridere oggi, non perché la vita mi ha dato tutto quello che desideravo, non perché non ho problemi, ansie e malattia, ho scelto di sorridere perché nonostante tutto anche oggi son qui dove Dio mi ha voluto fra voi.
Il modo migliore per iniziare la giornata è incontrare qualcuno che ti sorride.
Io amo sorridere, come fanno i neonati che sorridono alla vita perché vogliono imparare ad amarla, come i grandi che hanno verso i piccoli un sorriso di speranza. Odio quei i sorrisi pagati e preparati della pubblicità dei dentifrici, che al massimo possono farti pensare che ci sono persone che avranno speso un patrimonio dal dentista e magari si rifanno accecando la gente con i loro bei denti bianchi per poi derubarla!. Un sorriso può far volare anche la fantasia, abbondare in una risata, bisognerebbe istigare a sorridere, è proprio un peccato perdersi tanti diversi sorrisi…
Anche quando non c’è niente da ridere, lancia un sorriso a chi ti sta intorno.
Mi guardo allo specchio, vedo più capelli bianchi, qualche ruga in più, qualche delusione, qualche ferita; poi guardo il mio sorriso raggiante; il resto tace.
Il sorriso è contagioso e quando si ride, tutti ridono con te, ma il pianto? No, il pianto è un impulso, un’emozione, che non sempre si riesce a condividere.