Floriana Antonelli – Sogno
Aveva un’idea fissa: voler volare di sogni sempre.
Aveva un’idea fissa: voler volare di sogni sempre.
I sogni hanno solo la pigmentazione dei fatti.
Non è mai tardi per sognare.
Tu eri rapido, Morar, come un capriolo sulla roccia, terribile come una fiamma notturna nel cielo. La tua collera era una tempesta, la tua spada nella battaglia, un lampo sulla landa. La tua voce sembrava il torrente dopo la pioggia, il tuono grondante tra le montagne. Molti caddero sotto il tuo braccio; la fiamma della sua ira li consumò. Ma quando tu ritornavi dal combattimento, com’era calma la tua fronte! Il tuo viso era come il sole dopo la tempesta, come la luna nella notte silenziosa; il tuo seno era tranquillo come il lago quando è cessato il rumore del vento.
La notte dormo, sognare mi disturba il sonno, perciò non sogno. Di giorno poi medito e comunque non sogno.
Tutto ciò che hai dimenticato si fa sentire nei sogni.
La realtà che conta giace nei nostri sogni.