Floriana Antonelli – Stati d’Animo
Ti parlavo di me e del mio cuore, poi la delusione ha dato voce ai silenzi.
Ti parlavo di me e del mio cuore, poi la delusione ha dato voce ai silenzi.
C’è chi la chiama follia, io la chiamo voglia di vita, da godere fino all’ultimo respiro.
Non c’è soddisfazione più grande di quella di aver compiuto una promessa.
Sono un guerriero di luce, con ideali di luce che si infrangono su scogli di indifferenza…
Ho tutto scritto sulla schiena. I mille rifiuti tra i reni, le impossibilità sulle scapole, l’ansia che scende dalla nuca a seguire le vertebre tra i suoi anelli e vi scivola in mezzo come nastro di raso finissimo; la paura che mi fa un giro di morte, da fianco a fianco, a cingermi saldamente. La paura. È un gioco diabolico il suo. Occhi sbarrati che, se anche volessi chiuderli per difendermi, non potrei. Non posso. Mi resta solo di voltarmi di spalle e continuare queste mie scritture, incise con bisturi dilanianti e sferzate crudeli. Poi, si rigenera. Pelle diafana ed elegante. Allontanarsi, dondolando.
Non si adombra al variar del tempo l’uomo, che ha visto il suo sole sorgergli nel petto. Non cambia umore al soffiar della tempesta, è eterna la primavera che lo riguarda, e quant’anche l’occhio vagherà per le buie vie, egli troverà in se riparo e conforto al tepore del suo cuore.
L’energia della mente: azionare solo in caso di bisogno.