Fortebraccio (Mario Melloni) – Libri
Io sono un giornalista e non uno scrittore, un giornalista per élite: e infatti scrivo per i metalmeccanici.
Io sono un giornalista e non uno scrittore, un giornalista per élite: e infatti scrivo per i metalmeccanici.
“Oromis-elda, se Murtagh è mio fratello soltanto per metà, allora chi è mio padre?””Cerca nel tuo cuore, Eragon” disse Glaedr. “Tu sai già chi è, e lo sai da molto tempo.”Eragon scosse il capo. “Non lo so! Non lo so! Vi prego…”Uno sbuffo di fumo e fiamme uscì dalle narici di Glaedr. “Ma è ovvio, tuo padre è Brom”.
All’orizzonte vide la luna piena. Dio l’aveva lasciata cadere lì, ne era certo, per ricordarci quanto fosse minuscolo il posto che occupavamo su questa Terra. Per ricordarci che le cose belle sono fuggevoli.
Silvia per me è come la corda del funambolo: quando sono felice ci danzo con un ombrellino colorato, e quando sono triste mi ci aggrappo.
Un filosofo o un letterato possono scrivere un libro, ma solo i lettori lo possono far parlare e dandogli voce, far sì che la gente lo ascolti.
È molto attento. Ho dimenticato cosa voglia dire avere qualcuno che mi guarda in questo modo.
Non avevo interessi. Non riuscivo ad interessarmi a niente. Non avevo idea di come sarei riuscito a cavarmela, nella vita. Agli altri, almeno, la vita piaceva. Sembravano capire qualcosa che io non capivo. Forse ero un po’ indietro. Era possibile. Mi capitava spesso di sentirmi inferiore. Volevo solo andarmene. Ma non c’era nessun posto dove andare. Il suicidio? Gesù Cristo un’altra faticata. Avevo voglia di dormire per cinque anni di fila, ma non me lo permettevano.