Francesca Alleva – Amico
Finto buonismo, amici di tutti, calma apparente, quieto vivere, ipocrisia, mani avanti, controllo, manipolazione, calcolo, tanta gente. Io non ci sto, meglio quattro amici che una folla di sconosciuti.
Finto buonismo, amici di tutti, calma apparente, quieto vivere, ipocrisia, mani avanti, controllo, manipolazione, calcolo, tanta gente. Io non ci sto, meglio quattro amici che una folla di sconosciuti.
Fuori dal proprio mondo, dal mio, dal tuo, oltre a quello che è giusto e…
Tutto il denaro del mondo non vale un vero amico!
Nell’amico c’è qualcosa di noi, un nostro possibile modo di essere, il riflesso di una delle altre identità che potremmo assumere.
Io sono una tasca e la mia vita sono cuffiette dell’ipod. Se c’è modo di incasinarla, da qualche parte, si stia certi che ce la faccio.
L’amicizia è un viaggio attraverso una strada nel deserto che cambia a suo piacimento per via di fattori esterni che non possiamo controllare, basta percorrerla con continuità per mantenerla viva.
Dove sono gli amici? Quelli veri, quelli che ti chiamano al cellulare per dirti una barzelletta, quelli che si preoccupano se non ti fai sentire almeno una volta al giorno, quegli amici che appena sanno che tu stai male, lasciano tutto e scappano per farsi utili con la loro vera amicizia, con amore, totalmente disinteressati. Dove va a finire questo sentimento? Il mondo si sta sciogliendo per il riscaldamento globale, però i nostri cuori si trasformano in montagne di ghiaccio, i spazi che avevamo dentro di noi vengono riempiti con l’odio, egoismo, invidia. Nessuno non vuole ricordarsi che l’amore vince tutto, che l’unione delle anime può affrontare qualsiasi tempesta, che un sorriso vale più di qualsiasi tesoro e che chi lo fa non sa che ha il dono più bello che esiste, Dove va a finire la vita? La nostra vita si sta trasformando in un elenco di solo domande e cosi passeranno anni, secoli e non ci ricorderemo più delle cose più belle che avevamo!