Francesca Alleva – Comportamento
Scrivo per rifugiarmi e leggo per ritrovarmi. E viceversa.
Scrivo per rifugiarmi e leggo per ritrovarmi. E viceversa.
Non essere come una casa da rinnovare secondo il gusto di chi la possiede, chi ti vuole diversa desidera una nuova costruzione.
Io, tu, lui, lei, tutti noi, non siamo perfetti, siamo solo “conformi” ai lineamenti che ha stabilito lo “standard” degli umani. Abbiamo molti “difetti”, manchiamo in molte cose, ma al contrario di molti genitori che abbandonano i figli con problemi fisici, Dio non ci abbandona, ci accoglie e ci ama. Un handicap fisico è evidente e molti spesso si arrogano il “diritto” di giudicare. Ma nel nostro intimo quanti handicap abbiamo? Chi beve, chi ruba, chi picchia, chi stupra. Non si vedono al di fuori, ma Dio li vede, quindi quando saremo dinanzi a lui l’handicap fisico non sarà un ostacolo, quello dell’anima sì, allora non giudichiamo l’esteriorità e curiamo la nostra interiorità.
Non imitarmi, non odiarmi. Non potrai mai essere come me, non hai il cuore, l’anima, che io ho.
A mio parere rispettando leggi ingiuste ed artificiose non si rispetta altro che l’imbecillità, ma è opinione comune che così facendo non si rispetti altro che l’autorità. In fin dei conti, anche se detto con parole diverse, è la stessa cosa.
Io non so gridare e allora… scrivo!
La noia è la condizione di chi non trova nulla da fare, perché nulla gli…