Francesca Alleva – Libri
Scrivo per rifugiarmi e leggo per ritrovarmi. E viceversa.
Scrivo per rifugiarmi e leggo per ritrovarmi. E viceversa.
“Saresti davvero capace di uccidermi?” La sua voce fu seta sopra una ferita: gentile, ma con una sfumatura di sofferenza, proprio come il sesso. Una carezza di velluto all’interno del cranio, piacevole nonostante la paura che mi straziava tutto il corpo.
Io e la pazienza abbiamo strappato le foto in cui eravamo insieme.
La lettura rende un uomo completo, la conversazione lo rende agile di spirito e la scrittura lo rende esatto.
Per me il titolo contiene tutta quanta l’idea del libro. Per questo ho sempre trovato i titoli prima di cominciare a scrivere. Anche se questo non significa che abbia già un piano compiuto del romanzo.
La scrittura, il rendere poetico qualcosa di duro, di “brutto” o di sbagliato, esorcizzi per un momento il dolore che si prova, la sensazione di errore o l’imbarazzo in cui ci si trova.O renda semplicemente tutto più affrontabile.
Nella sua testa ora c’erano solo la rabbia e questo sciocco vuoto da dove premeva il dolore.