Francesca Alleva – Musica
Quando non sai cosa dire, dedica una canzone. Quando sai che non saprai tener fede neanche alla musica, non guardare nemmeno negli occhi. E taci.
Quando non sai cosa dire, dedica una canzone. Quando sai che non saprai tener fede neanche alla musica, non guardare nemmeno negli occhi. E taci.
La musica ha il potere di sciogliere le tensioni del cuore, la violenza degli oscuri sentimenti.
Un musicista porta la musica dentro di sè, non ha bisogno di uno strumento musicale perché egli stesso è musica.
Mai aggrapparsi ad una persona come ad un’ancora. L’ancora trascina giù e ti affoga.
Non parlo mai mentre ascolto la musica, o almeno nell’esecuzione di buona musica. Se si ascolta della cattiva musica, è un dovere coprirla con la conversazione.
Certe cose dette a voce suonano così stupide che è una fortuna che la scrittura sia silente. Il suo silenzio assorbe qualsiasi errore e rende possibile la perfezione.
“Perché leggi”, per me, non potrà mai essere una domanda. È come chiedere a qualcuno perché mangia. Leggo perché scrivo. E leggere di altri è una continua scoperta, una continua lezione, un piacere, un soffio d’aria, un morso bello pieno, una sorsata d’acqua. È un dialogo. Io scrivo, loro scrivono, qualcuno mi leggerà, io leggo loro. È uno scambio di vite. Leggo perché dono la vita: i personaggi hanno bisogno di me, per vivere. Leggo perché è una rinascita: una vita sola non basta ed io vivo sempre di nuovo e di più, attraverso di loro.