Francesca Alleva – Tristezza
La sua solitudine era la peggiore di tutte. Non solo non sapeva tenersi accanto le persone, non sapeva nemmeno conceder loro un buon addio. Era una persona sola anche nei ricordi.
La sua solitudine era la peggiore di tutte. Non solo non sapeva tenersi accanto le persone, non sapeva nemmeno conceder loro un buon addio. Era una persona sola anche nei ricordi.
So di non potermi fidare perché il mondo di oggi vive, si nutre di apparenza, di cose che appaiono in un modo e in realtà sono l’esatto opposto o quasi.
Un luogo lontano lo si raggiunge, un cuore lontano non si raggiunge mai.
C’è qualcuno che muore per degli occhi come i tuoi. Mentre i tuoi occhi muoiono per quelli di qualcun altro.
Non puoi dimenticare chi è stato sul tuo sorriso e nelle tue lacrime.
La solitudine si nutre della tua assenza.
Con un cuore grande come tu hai; un amore puro che si insinua in ogni piccolo spazio dei tuoi pensieri, ne sei più che degna. Tu che hai affidato a lui il tuo cuore e la tua Anima nell’attesa che il breve tempo che vi separa, si venga a colmare: non potresti fare di più per lui, ne sono sicuro. Lui è lì che ti osserva e regge il tuo sogno, è li vicino a te per farti sentire la sua presenza e renderti felice.