Francesca Berretta – Accontentarsi
Sono per l’essenziale e non per l’eccedenza.
Sono per l’essenziale e non per l’eccedenza.
Cerchiamo di accontentarci del meglio possibile.
Chi cerca, trova. Peccato sia solo un vecchio detto. Quasi mai è così. Il più delle volte, ci si accontenta di ciò che si trova.
Ogni scritto ha un suo spessore come le mine delle matite da disegno, ognuna traccia un segno, le b sono morbide, più è alto il numero più sono morbide, le h sono dure, più è alto il numero più sono dure, la hb è quella intermedia e anche la più comune. A chi legge o esamina la scelta!
Ti è mai capitato di prendere una decisione, di portarla molto avanti, e poi chiederti che forse non era proprio quello che volevi?
Accontentarsi è, spesso, un antidoto contro l’invidia.
Nessuna ideologia è presente così fortemente da non farmi più ragionare con la mia testa.Ma a volte c’è in ballo anche il destino. Il nostro pensiero ci dice come agire in quel momento, ma se il destino in quel momento non ci viene incontro o ci è avverso, e allora le cose le cose non vanno come noi vorremmo, ma non perdersi di coraggio l’importante e prendere la vita con un po’ con filosofia, e accettare la sorte anche se purtroppo questa è ingiusta, penso sia inutile e controproducente combattere contro i mulini a vento, ovvero, sia il nostro destino.Chiudendo gli occhi. A volte anche le orecchie. Ma nel mio caso uso l’istinto, senza ragionare. La risposta e già dentro di me. Imparo a sentirti e a non complicare ciò che è semplice. Faccio in modo da essere felice con poco.