Francesca Berretta – Accontentarsi
Non era una dichiarazione, era solo un complimento.
Non era una dichiarazione, era solo un complimento.
Accontentarsi? Dipende. L’Accontentarsi credo che sia un ponte su un mare infinito. Se non avrà ripensamenti è un abbandono della vita. Se li avrà e cercherà di ottenere il giusto è una tappa della propria vita spesa bene.
Nulla sa ne ottiene, colui che non chiede o lo fa in malo modo!
Cosa ci costa amarci un po’ di più, è così bello stare tutti uniti, aiutarci l’un l’altro, ognuno ha qualcosa da donare, fosse anche un sorriso… allora a Natale un grandissimo sforzo, incartiamo in carta di bontà, amore, serenità ed una montagna di sorrisi.
Il vento che sospinge le vele della mia scrittura è la brezza della ricerca, un’indagine volta alla comprensione del perché all’improvviso, quando il sole è alto, le vele spiegate e il respiro di tutto l’universo pare sospingermi, d’un tratto, senza preavviso alcuno, esso possa cessare, piantandomi in asso nel bel mezzo di un ragionamento, di una proposizione.Oggi ulula malinconico, e tiepido fà scivolare lieve la mina ma tutto ad un tratto non sò più che dire… ecco è successo ancora.
Ho un sogno… ne ho altri mille… sono incontentabile… forse per questo sempre tace la mia realtà… non sa quale affidarmi in concreto. Ma se anche tarda voglio illudermi ugualmente e nel frattempo conto le ore, i giorni, gli anni trasformando i miei pensieri in parole… almeno così conforto me stessa dei miei sogni con la fantasia.
Più sentiamo che una verità è vicina al dolore, più ce ne allontaniamo. Preferiamo una verità più velata d’ipocrisia umana, che sia digeribile dai nostri valori traballanti o non ancora conquistati, probabilmente una verità nuda e cruda non fa ancora per noi, pur se nel profondo la percepiamo bene, perché sappiamo che toccherebbe i nostri nervi scoperti, provocandoci una reazione così violenta e un dolore tale da costringerci a vedere il nostro volto più buio e nascosto, dal quale fuggiremmo forse terrorizzati!