Francesca Berretta – Amico
Guarda che avere un amico non è un premio di consolazione!
Guarda che avere un amico non è un premio di consolazione!
Sono abbracci importanti che ti restano dentro, che mettono ordine nel cuore, che profumano di…
Il piccolo e anticonformista Gabbiano Jonathan riesce ad intravedere una nuova via da poter seguire, una via che allontana dalla banalità e dal vuoto del suo precedente stile di vita, e comprende che oltre che del cibo un gabbiano vive ” della luce e del calore del sole, vive del soffio del vento, delle onde spumeggianti del mare e della freschezza dell’aria.
Bisognerebbe vedere oggettivamente, liberandoci dai nostri pregiudizi personali, che cos’è per un bambino l’esperienza di Goldrake. Bisognerebbe chiedersi il perché del loro successo, studiare un sistema di domande da rivolgere ai bambini per sapere le loro opinioni vere, non per suggerire loro delle opinioni, dato che noi spesso facciamo delle inchieste per suggerire ai bambini le nostre risposte. Invece di polemizzare con Goldrake, cerchiamo di far parlare i bambini di Goldrake, questa specie di Ercole moderno. Il vecchio Ercole era metà uomo e metà Dio, questo in pratica è metà uomo e metà macchina spaziale, ma è lo stesso, ogni volta ha una grande impresa da affrontare, l’affronta e la supera. Cosa c’è di moralmente degenere rispetto ai miti di Ercole?
Un aiuto: reprimere il proprio dolore per aiutare un amico nel suo è il regalo più grande che gli puoi fare.
Ho incontrato un Angelo. Gli angeli non “abitano” in paradiso, non hanno le ali né…
Quando mi incantò quella Luna sul mare, l’anno scorso, non seppi mai se fossi stato tu che in quel momento pensavi a me o ero io che seduta a terra sul pontile in quel momento mi trovavo davanti al tuo petto, quasi trent’anni di differenza eppure, l’anno scorso mi sentivo dentro il tuo abbraccio, eri lì Luca Ward, eri ad abbracciarmi, non sognai ma lo vissi veramente stando semplicemente a guardare la luna ed a sentire come il battito del tuo respiro mi trastulla e tu come il nonno Gennaro, profumavi di dolcezza infinita.