Francesca Berretta – Frasi sulla Natura
Non è vena poetica, è solo semplicità nel guardare le sfumature della natura.
Non è vena poetica, è solo semplicità nel guardare le sfumature della natura.
Primavera è per me un verde vulcano che esplode di colori accesi e fragranze delicate per i prati, per le vie della città, lungo i corsi d’acqua, tra i vasi di un cortile o i davanzali di una finestra. Non lava bensì fiori, di ogni forma e dimensione, zampillano dal suo cratere foderato di tenera erba. Un grande spettacolo si prepara a debuttare! È festa, rinascita, vita, è primavera.
Cerco il bagliore dolce rossastro del cielo di sera che mi fa tener il naso all’insù. Amo ammirare il suo fascino, quella dolcezza che a volte manca, ma che racchiudo nel cuore.
Non scoraggiarti mai davanti ai passi che nella vita devi dare, non spaventarti del “domani”, ogni tramonto porta via con se una giornata piena di azioni, ma il tramonto non sa di quali azioni è fatto il nostro essere interno e nonostante, come un dono, prende e porta via con se ore preziose, ore di attività e ore di riposo. Spesso mi capita di pensare: un alba o un tramonto sono parte dello stesso miracolo, la vita! O meglio: parte dell’occhio attento di chi contempla!
L’onda è il respiro del mare.
Non è compito mio decidere quale direzione deve prendere il futuro. La volontà e le azioni per giungere ad un risultato piuttosto che a un altro non sono le mie, ma del creatore e del giudice universale. Queste azioni susseguite nel tempo potrebbero essere paragonate a una complessa equazione. Gli dei credono che non si possa confutare il risultato, che può essere solo quello che vedono, e un mortale che giunge ad un’altra soluzione è solo per vanità, perché non è in grado nemmeno di intuire la matematica del tempo. La matematica non ha cinque o sei o sette risultati tra cui scegliere, ne ha uno solo. Ci possono essere diversi pareri per una soluzione complessa, ma solo uno è quello esatto. Così è solo Dio che può scegliere, tra la vita e la morte della sua creatura, l’universo e le sue stelle, di cui Egli, gli stessi dèi, e il Diavolo pure, fanno parte.
Il sole giocava a nascondino. Era appollaiato dietro quella coperta blu, ma poi le stelle l’hanno trovato, ed ora giocano a rincorrersi nell’infinito del cielo. Il giorno, la notte.