Francesca Berretta – Sorriso
Grazie per i tuoi sorrisi dopo il silenzio.
Grazie per i tuoi sorrisi dopo il silenzio.
Sorridi… perchè qualcuno che ti vuole tanto bene ti sta pensando.
Non dispiacerti delle parole, il loro peso è meno che niente se valuti il valore della fonte.
Non ho mai conosciuto nessuno più puntuale della mia sveglia, mai una volta che facesse un po’ di ritardo.
Posso avere tutto da lui, ma non posso avere il suo cuore… beh! Meglio!
Vedo una vecchia signora, coi capelli ritinti, tutti unti non si sa di qual orribile manteca, e poi tutta goffamente imbellettata e parata d’abiti giovanili. Mi metto a ridere. “Avverto” che quella vecchia signora è il contrario di ciò che una rispettabile signora dovrebbe essere. Posso così, a prima giunta e superficialmente, arrestarmi a questa espressione comica. Il comico è appunto un “avvertimento del contrario”. Ma se ora interviene in me la riflessione, e mi suggerisce che quella vecchia signora non prova forse piacere a pararsi così come un pappagallo, ma che forse ne soffre e lo fa soltanto perché pietosamente, s’inganna che, parata così, nascondendo le rughe e le canizie, riesca a trattenere a sé l’amore del marito molto più giovane di lei, ecco che io non posso più riderne come prima, perché appunto la riflessione, lavorando in me, mi ha fatto andar oltre a quel primo avvertimento, o piuttosto, più addentro: da quel primo avvertimento del contrario mi ha fatto passare a questo sentimento del contrario. Ed è tutta qui la differenza tra il comico e l’umoristico.
Nella mente non ti posso toccare.