Francesca Nacca – Vita
Quando cambiano le cose in modo ingannevole ed inaspettato, la realtà già così complicata si complica ancora di più… e la vita diventa una trappola e la vorresti diversa… più semplice, più lineare, più gestibile… tediosa mai.
Quando cambiano le cose in modo ingannevole ed inaspettato, la realtà già così complicata si complica ancora di più… e la vita diventa una trappola e la vorresti diversa… più semplice, più lineare, più gestibile… tediosa mai.
Quanto amore ci mettiamo noi donne in quello che facciamo, in quello che doniamo. Quanto sentimento spesso sprechiamo per chi non merita niente. Quante lacrime, lasciate scorrere sul cuscino la notte, dentro ai nostri silenzi, perse dentro il nostro dolore. Quante volte veniamo ripagate di tutto questo anche solo con una parola. E quante volte veniamo ricompensate dalla vita con un regalo… o dal destino con un pizzico di fortuna? Quasi mai!
Quello che chiamiamo caso è la nostra stessa incapacità di capire che ogni giorno sette miliardi di persone, che vivono ognuna secondo le proprie idee, compiono delle scelte, le quali poi influenzano più o meno indirettamente la vita di tutti gli altri.
Dove siamo passati, resta quello che abbiamo lasciato.
Le cicatrici servono a ricordarci che siamo sopravvissuti. Qualunque fosse il nostro inferno, che fosse di ghiaccio o di fuoco, l’abbiamo attraversato e ne siamo usciti. Le cicatrici servono a ricordarci gli ostacoli superati, l’impegno profuso: dimostrano quanto quel viaggio fosse difficile, provano il nostro coraggio e la nostra forza. Dicono che abbiamo scelto di rischiare, di sperare, che abbiamo scelto di vivere nonostante tutto e che, per questo, abbiamo vinto.
Chi rinuncia alla libertà per raggiungere la sicurezza non merita né la libertà né la sicurezza.
Ho sempre creduto che se c’è un posto al mondo dove non esistono le razze questo è proprio l’Italia: infatti le nostre antenate ebbero troppe occasioni di intrattenimento.