Francesca Virgulto – Frasi d’Amicizia
Penso che uno tra i doni più belli della vita sia quello di incontrare durante il nostro percorso delle persone speciali che lasciano un segno indelebile nel nostro cuore.
Penso che uno tra i doni più belli della vita sia quello di incontrare durante il nostro percorso delle persone speciali che lasciano un segno indelebile nel nostro cuore.
L’amicizia è come lo specchio, guardando dentro vediamo la nostra immagine.
Un amico vero non lo perdi se non lo senti un giorno, e nemmeno se non lo senti per un mese. Un amico vero sa rispettare i tuoi silenzi, perché capisce il tuo stato d’animo. Un amico vero sa esserci se ne hai bisogno e sa come prenderti per aiutarti a rialzarti, perché sa che tu per lui faresti lo stesso e senza chiederlo nemmeno. Un amico vero ascolta i tuoi segreti e li conserva per se, perché sa che ti ferirebbe se così non fosse. Un amico vero non ha bisogno di spiegazioni sul tuo comportamento a volte incomprensibile, perché sa che nemmeno tu sei perfetto e non ti giudica mai. Ti porta a vedere le cose in un’ottica diversa se vede che sbagli. Cerca di correggerti, ma lo fa per il tuo bene perché non vuole vederti soffrire. Un amico vero non chiede nulla e se lo stai pensando, chiamalo perché anche un amico vero ogni tanto ha bisogno di sentirselo dire, che è un amico vero.
Gli amici sono una delle poche scelte che possiamo fare nella vita. Quantomeno scegliamoceli bene. Via gli ipocriti, i falsi, i piagnucolanti che finiscono per renderti triste. C’è bisogno di sorrisi, se non nella vita in generale, almeno nella propria.
La cosa più sublime è parlare con i fantasmi, nessuno ti contraddice, ascoltano, ti guardano,…
Gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla.Comprano dai mercati le cose già fatte….
Guai a coloro – dissi – che si servono dell’influenza che hanno su di un cuore per rapirgli le semplici gioie che esso sa procurare a se stesso! Tutti i doni, tutte le premure della terra non compensano un istante di spontaneo piacere, rapitoci dalla gelosa importunità del nostro tiranno! […] Tutti ogni giorno dovrebbero dirsi: tu non puoi far altro per i tuoi amici che lasciar loro le gioie che hanno, e render più vivo il loro piacere, godendone con essi. Infatti, potresti tu, se il loro animo fosse tormentato da un’angosciosa passione e oppresso dal dolore, versar loro una goccia di balsamo consolatore?E quando l’ultima più dolorosa malattia sorprenderà la creatura che tu avrai tormentato nel fiore degli anni, e che giacerà in uno stato di compassionevole esaurimento, quando il suo occhio spento sarà rivolto al cielo e il freddo sudore della morte bagnerà la sua pallida fronte, e tu starai presso il letto come un condannato, con l’intimo sentimento di non poter far nulla nonostante tutto il tuo buon volere, allora una profonda angoscia ti stringerà, pensando che daresti tutto al mondo per poter infondere nella creatura morente una stilla di forza, una scintilla di coraggio!