Francesca Zangrandi – Filosofia
Basta!Basta!Basta!Datemi un attimo!Lasciatemi un solo attimo per pensare a me!
Basta!Basta!Basta!Datemi un attimo!Lasciatemi un solo attimo per pensare a me!
Per vedere una cosa bisogna capirla: la poltrona presuppone il corpo umano, le forbici l’atto diel tagliare. Il passeggero non vede lo stesso cordame che vede l’equipaggio.Se vedessimo realmente l’universo lo capiremmo.
Chi si pone su un piedistallo, puntando il dito sugli altri, sappia che non è l’ultimo anello della catena e che verrà additato a sua volta.
La condizione dopo la morte è la stessa del prima di nascere.
Maggio: in New York, ero negro per il giorno di Martin Luther King e ho mangiato kielbasa, falafel, tacos, zeppole, baklava, knishes, ciambelle Dunkin Donuts. Sono ingrassato metro dopo metro e sono scoppiato per tutta Fifth Avenue. E (aiuto!) Mi hanno visto-visto Dolce & Gabbana. Erano lì.
Colui che nell’animo è solido come una roccia, colui che non vacilla, colui che non prova nulla, colui che non ha emozioni, e non s’adira, non può conoscere la sofferenza.
Attento cercatore! Scegli la tua strada, ma sappi cercare tutto, perché una sola meta, per quanto giusta, può far sì che i tuoi occhi restino insensibili all’infinito che ti trova ogni giorno.