Francesca Zangrandi – Filosofia
Oggi io… oggi io… oggi io… oggi io… oggi… io…Basta!Oggi noi…
Oggi io… oggi io… oggi io… oggi io… oggi… io…Basta!Oggi noi…
La fretta di chi non sa vivere.
Più sottile è il confine tra giudicare e farsi un opinione, e più vasta dovrà essere l’intelligenza per saperlo distinguere.
L’uomo è inaccettabile.
Il prato è verde perché dipinge la speranza di poterlo attraversare senza catene.
Per quello che noi oggi conosciamo, la mente umana è influenzata da due soli fattori: le esperienze quotidiane di una intera vita, e il codice genetico che abbiamo ereditato.Dal momento che non vi è nulla di genetico nei pensieri e nelle idee filosofiche, allora queste sono quasi solamente il risultato delle nostre esperienze.Ma come possiamo anche solamente sperare di poter avere esperienza di tutta la vita, di tutto l’universo, di tutto ciò che esiste, è esistito, esisterà, o potrebbe esistere? D’altronde la nostra è una vita intrinsecamente finita e limitata.E allora come possiamo pensare di poter organizzare una filosofia universale nell’arco non solo di una vita umana, ma anche di una intera civiltà umana.La nostra non può che essere una conoscenza limitata, finita e incompleta.
Il domani non esiste, c’è solo il presente in cui corriamo per raggiungere il niente.