Francesca Zangrandi – Vita
Noi ci dobbiamo adattare alla vita che scorre, ai cambiamenti che ci riserva, e dobbiamo lottare per noi, per la vita che vogliamo costruire. Il resto ha delle leggi a sé che noi non possiamo far altro che accettare.
Noi ci dobbiamo adattare alla vita che scorre, ai cambiamenti che ci riserva, e dobbiamo lottare per noi, per la vita che vogliamo costruire. Il resto ha delle leggi a sé che noi non possiamo far altro che accettare.
Sarò solo più lontano, la lontananza non elimina il Creato, ma lo rende… Invisibile!
E tra botti e scoppi è arrivato un altro anno. Ho bevuto per dimenticare per una sera tutto il male che ho provato durante quest’anno, volevo che per una sera la malinconia si allontanasse da me. Ho bevuto per dimenticare non per cercare di essere migliore. La mezzanotte se n’è andata e con lei anche l’effetto dell’alcol è svanito e mi sono ritrovata da sola seduta su una panchina a fissare un cielo buio a sprazzi coperto dai lampi dei fuochi pensando a te. Scendevano le lacrime e mentre tutti festeggiavano l’arrivo di un nuovo anno io mi sentivo svuotata. Ero la persona più triste del mondo perché sapevo di dover affrontare un altro anno senza di te come tutti i prossimi avvenire.
Lacrima il cielo in un giorno senza tempo, striscia su strade grigie e solitarie, in una pozza d’acqua si nasconde l’anima stanca.
Giorno per giorno […] non prendere mai questa vita né poco né troppo sul serio.
Ringraziamo la vita, se questa non ci ha ancora mostrato i suoi lati peggiori.
Le persone che dicono di amare la vita, o non conoscono l’umanità, o peggio ancora ne fanno parte.