Francesco Avella – Ateismo
Discutere di logica con un cristiano è un po’ come disquisire di vini pregiati con un astemio.
Discutere di logica con un cristiano è un po’ come disquisire di vini pregiati con un astemio.
Non esiste nulla di più arrogante del credersi figli di un Dio onnipotente, pensare di essere fatti a sua immagine e somiglianza, credere addirittura che questo Dio si sia sacrificato per noi, che ci osservi per tutto il corso della nostra vita e che abbia creato l’universo per un gesto di amore nei nostri confronti.
La natura, voi dite, è del tutto inesplicabile senza un Dio. In altri termini, per spiegare ciò che capite ben poco, avete bisogno di una causa che non capite affatto.
Senza Dio e senza vita futura? Tutto è permesso dunque, tutto è lecito?
Le regole religiose devono valere solo per chi sceglie di seguire la religione, non per…
È molto peggio essere sotto le mani di un religioso, che fra quelle di un ateo!
Come mai le “sentinelle in piedi” stanno sedute quando il cattolico medio fa sesso prematrimoniale ogni giorno (spesso usando anche il preservativo), divorzia con una facilità inaudita e via dicendo?Queste cose non offendono Dio?Il cattolico medio si ricorda di essere cattolico solo quando deve rispettare quelle regole religiose che lui stesso approva, mentre infrange senza troppi problemi le regole che non gradisce.Per questa ipocrisia non ci sono “sentinelle in piedi”, tanto basta dire che “siamo tutti peccatori” e il gioco è fatto, dico bene, cari i miei cattolici opportunisti?Con che faccia pretendete il rispetto dei vostri valori da parte di chi magari non è nemmeno credente, quando poi siete i primi a mettere da parte quelli che trovate scomodi?