Francesco Berni – Frasi sull’Italia e gli Italiani
Italia poverella, Italia mia,che ti par di questi almi allievi tuoiche t’han cacciato un porro dietro via?
Italia poverella, Italia mia,che ti par di questi almi allievi tuoiche t’han cacciato un porro dietro via?
Poi una mattina ti svegli e ti accorgi di non avere più sentimenti umani per certe persone, gli auguri ogni male possibile o almeno pari a quello che con la loro ingordigia, indifferenza e stupidità. Recano alle persone oneste, indifese, fragili, private oltremodo del diritto al rispetto della propria dignità.
In italia saper chiacchierare fa governare, saper fare fa emigrare.
Per gli Italiani l’arrivo del postino è una condanna a morte.
La storia considerata come una vicenda di buono e di cattivo tempo, di uragani e di sereni, ecco che cos’è la storia per un italiano. Per questo scetticismo della storia non si sono prodotti tanti tragici fenomeni in Italia, dove nulla è mai scontato interamente, dove tutti possono avere la loro parte di ragione, o dove tutti hanno torto, dove si ritrovano viventi i residui di tutte le catastrofi e di tutte le esperienze e di tutte le epoche. Ci sono ancora i guelfi, i neoguelfi, i separatisti, i federalisti, i sanfedisti, i baroni, i feudatari, ecc. Questi caratteri italiani sono l’origine delle più strane sorprese e delle più incredibili involuzioni.
Gli italiani sono un popolo di sedentari: chi fa carriera ottiene una poltrona.
Io penso che l’Italia sia la nazione della distanza. La distanza tra gli individui, la distanza dal reale, la distanza delle emozioni. È davvero difficile trovare un posto al mondo dove la distanza di tutto ciò sia minima, ma in Italia è ancora più marcata questa distanza. Una naziona costruita e sviluppata sulla distanza non ha presente, non ha certezze e sicuramente non ha futuro.