Francesco Bruno – Religione
Come si può comprendere Dio se non si è nemmeno consapevoli di se stessi?
Come si può comprendere Dio se non si è nemmeno consapevoli di se stessi?
L’uomo è un errore di Dio? Oppure Dio è un errore dell’uomo?
Credere in Dio ci da la speranza di ritrovare un giorno chi abbiamo amato.
Spesso a Dio vengono attribuiti dei meriti che non si merita.
Il Signore ha condizionato il suo perdono per noi a quello che noi stessi sapremo offrire al nostro prossimo.
Dio c’è, Dio c’è, Dio c’è! I poveri di animo e molte menti eccelse credono soltanto nella scienza e in ciò che è tangibile, da poter toccare con mano, ciechi e sordi davanti alla maestosità e grandiosità del creato; irriducibili incalliti peccatori, atei. Ma anche costoro, incongruenze e contraddizioni della natura umana, nel momento cruciale del trapasso invocano e chiedono perdono a Dio padre onnipotente.
Per qualunque cosa un uomo preghi, egli prega per un miracolo. Ogni preghiera si riduce a questo: “Dio onnipotente, fai che due per due non faccia quattro.”