Francesco D’Agostino – Scienza e tecnologia
Sempre secondi fini mai fini a se stessisempre terzi incomodi in un mondo di progressi…
Sempre secondi fini mai fini a se stessisempre terzi incomodi in un mondo di progressi…
La scienza ha una seconda vista ed ha occhi brillanti.
Il giornalismo scientifico è troppo importante per essere lasciato ai giornalisti.
La verità del sapere (verum scire) è la luce dell’amore (scire per causas).
La fisica è un insieme di esperienze, sistemate per ordine economico.
Questa è solo la scellerata cecità di un Padre verso i suoi figli, invidiando quello che non possono avere, né essere. La mattanza per costruire i suoi eletti, credendo di dare loro l’eternità e l’autorità degli dèi, nutrendoli dell’energia ottenuta con un sacrificio, sta aggiungendo un altro fuoco all’altra estremità della candela, non ad una persona, ma a tutto l’universo e alle dimensioni ad esso collegate. La fine è il nulla eterno, raggiunto per il desiderio di conquista e sottomissione. Alla morte e all’estinzione si deve forse ubbidire? Consumano le stelle, ingoiate dal potere celeste che tutto vuole per sé, incapace di tornare sui suoi passi, macellando, odiando e invidiando per sottomettere la materia e la natura della materia, o forse la natura dell’anima, condannando la vita alla fine senza ritorno, consumata nella bramosia di eterno. Non è disobbedienza, cattiveria, o vanità, nemmeno frutto dell’immaginazione, la scienza non è un’opera, è invece il modo di vedere più obiettivo che esista, non ha recriminazioni, non vuole ottenere niente né trasformarsi in qualcos’altro, mette ogni cosa nella giusta prospettiva, se si vuole vedere più lontano del proprio naso.
Oggi è l’uomo a costruire macchine, ma un giorno saranno le macchine a governare sugli uomini.