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Francesco De Gregori – Anima

Ma dimmi, sogni spesso le cose che hai scrittooppure le hai inventate solo per scandalizzarmiamore amore naviga via devo ancora svegliarmi.

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  • Jennet Garcia – Anima

    La tristezza è un sentimento molto difficile da spiegare con le sole parole, è un sentimento difficile da comprendere.La tristezza reale ha radici profonde. Quando questa arriva la tua anima grida disperatamente aiuto perché qualcosa dentro di te si è spezzato, allora cerchi di ripararlo pur non sapendo cosa sia, ci provi e ci riprovi all’infinito ma niente accade; allora comprendi che ti sei persa… persa nel peggiore dei luoghi in cui un essere umano possa mai arrivare a perdersi: dentro se stesso.Quando la tristezza bussa alle porte dell’anima l’unica cosa che ci resta da fare è quella di sederci ed ascoltare attentamente ciò che questa ha da dirci, perché la risposta non sta nell’ignorarla ma bensì nel comprenderla. La tristezza porta con sé un’insieme di sentimenti dolorosi: frustrazione, disperazione, angoscia… e il peggiore tra tutti: la solitudine.La solitudine è l’astrazione di noi stessi dal resto del mondo, perché ci convinciamo del fatto che nessuno è ingrado di comprenderci, che a nessuno interessa veramente ciò che ci succede, e allora ci richiudiamo in noi stessi, chiudiamo ogni accesso alla nostra anima e ci isoliamo nella totale oscurità dell’ombra rifressa della nostra solitudine.

  • Carmelo Bulla – Anima

    Ridono i tuoi occhi, ride la tua bocca.Il tuo corpo si culla con gioia e divina sinuosità.Ogni tuo sguardo, ogni tuo gesto, anche la più piccola goccia di sudore sprigiona sensualità.Vivere questo momento per gli altri, ti da forza, coraggio per affrondare i tuoi dubbi, timori, incertezze, la vera e cruda realtà.Gli affetti si dividono i pilastri crollano, nessuno risponde al tuo grido di dolore.Poi, sola, in una casa amica, in un stanza buia, ti stringi a un peluche in quel unico angolo che ti da conforto e speri che Morfeo ti strappi a questa realtà, ti porti con se per continuare a sognare, dove tutto è luce, e che prima o poi al tuo risveglio, ridono i tuoi occhi, ride la tua bocca, per te e non per gli altri.