Francesco Galizzi – Stati d’Animo
Mi dispiace, ma proprio non ce la faccio ad essere felice. Posso essere distratto, intrattenuto, persino divertito. Ma felice mai.
Mi dispiace, ma proprio non ce la faccio ad essere felice. Posso essere distratto, intrattenuto, persino divertito. Ma felice mai.
Mi immagino seduto sul bordo di un cratere lunare, un bicchiere di rum, Eric Clapton in sottofondo mentre penso: “Caspita è tardi, ma voglio restare ancora un po’, il tramonto della Terra è sempre uno spettacolo”
Con quello che provava dentro di sé, si sentiva soffocato e impacciato in quel ristorante, tra le salette dove stavano pranzando anche delle signore, in mezzo a quella confusione e a quel trambusto; quell’atmosfera di bronzi, specchi, lampade e tatari lo disturbava. Aveva paura di contaminare ciò che riempiva il suo cuore.
Se potessi afferrarne il silenzio. Se potessi congelarne i momenti, porterei con me l’emozione di quando da lontano maestosa si mostra e da vicino maestra di vita si svela.
Mi isolo dal mondo quando non ho la forza di confrontarmi con la realtà. Quando mi rendo conto che tutto ciò che voglio non esiste e non esisterà mai. Mi isolo dal mondo quando ogni cosa che ho è solo apparenza che colma i vuoti di mancate cose e persone che dovrebbero “Essere”!
La gente neanche se lo immagina dietro al mio sorriso quante macerie mi porto nell’anima.
Morta, ecco come mi sento. Serena, in pace, perché trapassata.