Francesco Gungui – Libri
Quando finalmente ti decidi a fare qualcosa, quando dopo aver tanto atteso prendi una scelta che potrebbe cambiare la tua vita, una novità improvvisa mescola di colpo tutte le carte in tavola.
Quando finalmente ti decidi a fare qualcosa, quando dopo aver tanto atteso prendi una scelta che potrebbe cambiare la tua vita, una novità improvvisa mescola di colpo tutte le carte in tavola.
L’ottanta per cento della popolazione umana ha almeno uno scheletro nell’armadio, il restante venti per cento si è ormai disfatto delle ceneri.
Non ce la faccio più così – la lontananza da te, questa astrazione – perché non riesco a contenere tutto quello che sta succedendo: ho veramente bisogno di un contatto diretto. Di un contatto diretto con te. Basta, vieni con il tuo corpo, nella tua interezza, completa o parziale, divisa o moltiplicata. Ma vieni a braccia aperte.
Perchè, a volte, ti serve un passo falso per capire come si cammina e dopo prendi il via… Ti serve un inciampo, poi metti un piede dietro l’altro e non cadi, no, stavolta no, hai trovato equilibrio. Ed è una gran conquista.
E questo è l’inizio.
Se non ci fossimo persi, inseguiti, lasciati, rincorsi, se io non avessi pianto, urlato, se lui l’estate scorsa non mi avesse raggiunto in Puglia dove io stavo con un altro ragazzo, se non fossero successe tutte queste cose, ora penso che saremmo solo amici.
Ero convinta che notasse gli alberi, il fango, i bambini per strada, ma non avevo motivo per credere che si fosse mai accorto di me.