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  • Kahlil Gibran (Gibran Khalil Gibran) – Amico

    Quando l’amico vi confida il suo pensiero, non negategli la vostra approvazione, né abbiate paura di contraddirlo. E quando tace, il vostro cuore non smetta di ascoltare il suo cuore: nell’amicizia ogni pensiero, ogni desiderio, ogni attesa nasce in silenzio e viene condiviso con inesprimibile gioia.Quando vi separate dall’amico non rattristatevi:La sua assenza può chiarirvi ciò che in lui più amate, come allo scalatore la montagna è più chiara della pianura. E non vi sia nell’amicizia altro scopo che l’approfondimento dello spirito.Poiché l’amore che non cerca in tutti i modi lo schiudersi del proprio mistero non è amore, ma una rete lanciata in avanti e che afferra solo ciò che è vano.

  • Alberto Martini – Amico

    Amico è chi sa che tu sai…amico è chi vuole averti accanto…amico è chi ti sostiene senza aspettarsi che tu faccia lo stesso con lui ma che sa per certo tu lo farai…amico è chi vive con te le gioie e le delusioni di un amore…amico è chi sorride nel vederti felice…amico è una persona che ti da un soprannome carino e dopo poco tempo sembra essersi dimenticato del tuo nome vero…amico è chi ti vuole conoscere nell’intimo e per far ciò si scopre…amico è chi a tutti i costi vuole la tua felicità e che se non la ottiene poi si arrabbia con te…amico è una persona che ti vuole bene incondizionatamente, sia che tu abbia mentito o tradito o sputato sul vostro rapporto…amico è quello che, se stai impazzendo, ti da uno schiaffo e lo fa tanto forte da farti spaventare e tanto affettuosamente da farti capire…L’amico è la perona che illumina la tua vita e che hai imparato a conoscere nel tempo, è colui che dice le tue stesse parole ad una festa e che con te ride per voi due…

  • Francesco Iannì – Libri

    Lo scrittore è come un segugio che scava per portare alla luce qualcosa nascosto in profondità. Mentre il cane si serve delle zampe per esplorare il terreno, lo scrittore si fionda nel baratro emozionale della propria interiorità. Il risultato non cambia: in entrambi i casi, si entra in contatto con una realtà preesistente e sconosciuta.