Francesco Iannì – Anima
Perché vantarsi di possedere un’anima, se poi la si nutre di soli peccati?
Perché vantarsi di possedere un’anima, se poi la si nutre di soli peccati?
Non ricordo più chi sia stato a raccomandare agli uomini, per il bene della loro anima, di fare due cose gradevoli… É un precetto che ho sempre seguito scrupolosamente, perché tutti i giorni mi sono alzato e sono andato a letto.
Nel comune avanzare la strada degli eletti, ciechi alla luce solo per meglio imparare.
Per te che hai compreso il senso del tuo cammino, supera i baratri che ti sono innanzi e procedi fiducioso incontro a quel orizzonte chiaro che grida il tuo nome. Non cedere all’ingannevole parola che ti vuole, Essere, debole ed in balia dei venti. Tu sei un degno cavaliere, che cavalca un indomito e coraggioso destriero, avvezzo a grandi salti. Salta gli abissi dell’anima e procedi.
La debolezza degli arti dei bambini piccoli é innocente, non le loro anime.
Non ho bisogno che tu mi dica “Ti Amo”… ho bisogno di sentirmi vivo, e questo può essere solo accanto a te.
La mollezza e l’indolenza del corpo vanno di pari passo con quella dello spirito.