Francesco Iannì – Comportamento
C’è chi non ti darebbe neppure un goccio di sangue, stesse buttando il suo perché ne ha troppo. Questa gente deve avere la coscienza ancora ben sigillata in cantina.
C’è chi non ti darebbe neppure un goccio di sangue, stesse buttando il suo perché ne ha troppo. Questa gente deve avere la coscienza ancora ben sigillata in cantina.
Scrivimi come si faceva una volta. Una lunga lettera fatta di fogli ricoperti di pelle e lacrime, scrivimi con il pennino intinto di sangue e dolore. Scrivimi parole che parlino di te. Scrivimi come un tempo e raccontami chi tu sia ora.
I dubbi sono spine che fanno male.
Era l’unico modo possibile. Adesso mi è tutto chiaro. Essere indecisi non è necessariamente negativo. Non vedere tutto in termini di slogan e partiti organizzati e fedi e morte può essere una convinzione per la quale vale la pena di morire. Pensavo di non avere credo. Adesso mi rendo conto di averne uno molto forte.
Facile essere migliori blaterando al mondo quattro paroline. Prova ad esserlo usando oltre la bocca anche il cervello e dare un “senso” a ciò che dici e che fai!
A volte le battaglie più dure le dobbiamo combattere contro noi stessi, quando la paura e la sfiducia ci frenano in maniera smisurata, così queste diventano le più difficili da vincere perché il non credere nelle proprie capacità prima ancora di averci provato equivale a soffocare la propria anima.
Le nuvole non si dovrebbero mai fermare sul nostro cielo, ma fare passaggi veloci e brevi per non oscurare mai del tutto il sole.