Francesco Iannì – Comportamento
Bisogna credere per sperare e sperare per provare.
Bisogna credere per sperare e sperare per provare.
L’orgoglio è sinonimo di stupidità e ferisce più di acuminata spada. È, comunque, l’arma dei deboli.
La coerenza non sta nel non sbagliare ma sbagliare lottando per ciò che si crede migliorando poi così sé stesso e la propria credenza.
Non ho mai sopportato i permalosi, gli arroganti, presuntuosi, se qualcuno si sente offeso e mi toglie l’amicizia, non è un mio problema, ho già i miei di problemi da tenere a bada.
Non sono una santa… non di certo… ma nemmeno una stronza…Opere altruistiche eclatanti non ne faccio o perlomeno non mi sembrano tali…a volte sono modesta e altre volte pecco di presunzione.A detta degli altri sono una buona… anche se non sono una cattolica che va a battersi il petto ogni giorno in chiesa…La bontà è ben altro: disponibilità verso gli altri in tutte le maniere…La mia piccola forma di cattiveria la riscontro quando mi esasperano e allora ci si deve aspettare il mio colpo alla stessa moneta… ma a volte c’è il pericolo che aspettando troppo mi dimentichi di vendicarmi… per cui dopotutto molto rancore non lo so portare… ma nell’immediato sarei capace di tutto, presa dai nervi e dalla rabbia… sono impulsiva… (ma piango anche guardando un film o ascoltando una canzone)…Quello che a volte mi salva è la saggezza e la paziena acquisita che mi aiutano a riflettere subito dopo… ma la cattiveria, quella perversa architettata e determinata chiamata malignità, non mi appartiene.Sì, pensandoci bene non sono un angelo ma neanche un diavolo… e al confronto con parte del mio prossimo so di essere una persona che vive nel giusto… che ha ancora molto da imparare e che continuerà a sbagliare per crescere… come tutti gli umani, per cui non sono né migliore né peggiore di tutti voi…
Una donna potrà esser tua, ma il pensiero di te toccherà le sue labbra solamente se lei lo vorrà.
Sono anormale e me ne vanto, se i canoni di normalità li decidono gli altri.