Francesco Iannì – Comportamento
Non c’è peggior criminale di un assassino che si spaccia per vittima.
Non c’è peggior criminale di un assassino che si spaccia per vittima.
Parlare senza sapere è come giocare col fuoco: prima o poi ti bruci.
Qualunque scelta comporta una rinuncia…
Tutti cerchiamo di essere più di ciò che siamo, persino il poco di buono, sembra far di tutto per essere peggio di quel che è.
Le persone con il paraocchi vedono solo quello che gli fa comodo, di solito non…
Se ci credi davvero e nel profondo, prima o poi accadrà. Magari non nel modo in cui pensavi, ma accadrà…
Scrivere significa esprimere ciò che, timidamente, non riesci a pronunciare, racchiudere in dolci parole tutto il tuo amore, esprimere sentimenti repressi da tempo e dichiararsi con la persona amata. Significa essere quello che, nella realtà, non riesci ad essere… un po’ per timidezza, un po’ per pigrizia. Scrivere significa raccontare storie rinchiuse nell’anima e riuscire a trovare le parole giuste quando tutto sembrava perso. Significa dedicare poesie, scusarsi con parole meravigliose, pentirsi per gli errori commessi, raccontare la propria vita su un foglio bianco. Scrivere vuol dire macchiare quel foglio di sentimenti rinati, cuori risorti, anime innamorate, rabbie, pianti, sorrisi, legami persi, amicizie ritrovate, ogni frammento di emozione. Scrivere significa emozionarsi, mentre la tua anima scorre su questo foglio macchiato di inchiostro colorato e mentre rileggi la tua vita, candida, bellissima vita. Scrivere è ridere, ridere quando tutto sembrava abbandonato e quando ogni cosa si anneriva per le più futili sottigliezze. Perché scrivere è anche un po’ questo: ritrovare, nel grigio più assoluto, una fetta di arcobaleno. E perché scrivere vuol dire, nella sua più semplice banalità, ritrovare se stessi. Perché, seppur dentro mi senta morire, scrivere significare ricominciare a vivere… vivere per me stessa, vivere per gli altri!