Francesco Iannì – Comportamento
Non è tanto importante cosa si dice, ma il modo in cui lo si dice.
Non è tanto importante cosa si dice, ma il modo in cui lo si dice.
A volte mi trovo con le dita pronte sulla tastiera, o magari con davanti un foglio bianco ed una penna che mi gira in bocca pronta per scrivere. Nel frattempo nella testa vagano innumerevoli pensieri. A quel punto la penna continua a girare nella bocca, le dita continuano a rimanere immobili, il foglio continua a rimanere bianco e i pensieri continuano a girare nella testa, rifiutandosi di venir fuori.
Il perdono è un medicamento ineguagliabile, guarisce sempre qualsiasi ferita.
L’uomo non è del tutto colpevole, poiché non ha cominciato la storia; né del tutto innocente, poiché la continua.
Lo spazio che intercorre tra problema e soluzione si chiama volontà.
Dovrebbero leggere la Bibbia, dovrebbero leggere Lolita. Dovrebbero smetterla di leggere Bukowski e dovrebbero smetterla di ascoltare la gente che dice loro di leggere Bukowski.
Ci sono persone che hanno uno sfrenato bisogno di attaccare gli altri senza una ragione apparente, ci sono poi quelli che per sentirsi vivi devono per forza avere un’appartenenza, che sia un clan o altro, ma che comunque in qualche modo li protegga. Questa gente ha nemici che è incapace di affrontare e combattere: la solitudine e le crisi di identità indossano l’abito della vergogna ventiquattro ore al giorno.