Francesco Iannì – Comportamento
Che senso ha essere onesti, se si finisce per spezzare il cuore di qualcuno?
Che senso ha essere onesti, se si finisce per spezzare il cuore di qualcuno?
Amanti fugaci vorrebbero un pennello per dipingere di vita anima bianche, desiderose di colore, in impronunciabili anatemi gli sconosciuti si amano come due tele sempre bianche senza lasciare su di esse tracce di amore passione dolore.
Non rinnego le parentesi vissute con le persone sbagliate, concedo loro il merito di aver…
Lo schiavo inizia col chiedere giustizia e finisce col volere portare una corona. A sua volta, deve dominare.
Per conquistare il cuore delle persone sincere ci vuole la stessa onestà che li contraddistingue.
L’angoscia rivela alla coscienza la nostra libertà e testimonia la costante modificabilità del progetto iniziale. Nell’angoscia non ci limitiamo a renderci conto del fatto che i possibili da noi progettati sono costantemente rosi dalla nostra libertà in attuazione, ma comprendiamo inoltre la scelta, ossia noi stessi, come ingiustificabili; il che vuol dire che ci rendiamo conto che la scelta non trae origine da alcuna realtà anteriore, ed è anzi, tale da dover fungere da fondamento dell’insieme dei significati che costituiscono la realtà. In tal modo siamo costantemente impegnati nella scelta di noi stessi e costantemente consapevoli di poter bruscamente rovesciare la scelta ed invertire la rotta. Siamo pertanto sotto la costante minaccia della nullificazione della nostra scelta attuale, sotto la costante minaccia di divenire altri da ciò che siamo. Proprio per il fatto di essere assoluta, la nostra scelta è fragile.
Ti guardano con il loro sorrisetto beffardo, dall’alto in basso. Ti giudicano. Sorridono. Si credono…