Francesco Iannì – Comportamento
Indagare nei meandri della nostra mente è affascinante, ma forse pure pericoloso; può mettere in luce tutte quelle piccole mancanze quotidiane che, altrimenti, passerebbero inosservate.
Indagare nei meandri della nostra mente è affascinante, ma forse pure pericoloso; può mettere in luce tutte quelle piccole mancanze quotidiane che, altrimenti, passerebbero inosservate.
L’uomo è capace di apprendere poche cose alla volta e vede solo ciò che accade…
Mi sono smarrita, fammi tornare a casa tra le tue braccia!
Per conoscere il vero non si domandi al colpevole della malefatta.
Mi piacerebbe che con la scusa della fine del mondo, giovedì sera, tutti prendessimo una persona e le dicessimo una cosa che abbiamo sempre tenuto per noi, qualcosa che per mancanza di tempo, per paura di un rifiuto, per orgoglio o solo perché ci siamo sempre detti “Magari lo farò domani”. Bè se ognuno di noi facesse questo, in una sola notte potrebbero accadere tantissimi miracoli!
Chi contrae matrimonio si autocondanna all’ergastolo.
Il male segna dentro. Quello che rasenta l’oscenità assoluta, intendo. Al di là di come si vedono le cose, le azioni procedono sempre secondo la loro natura, e il male che si accetta come bene, che si fa, che si sostiene, fa perdere per sempre il lume della ragione a chiunque, persino a Dio stesso, agli angeli. A volte si nascondono addirittura dietro l’uomo per coprire le loro infamie, il male, che è l’unica cosa, al di là della facciata, che manda avanti questo Cosmo, o credono (sperano) sia così, che per sostenere il cielo con i sacrifici, ubbidisce sempre a Dio, senza saperlo. Ecco suo Figlio cosa intendeva quando asseriva che non è possibile liberarsi, deve sempre salvaguardare il male del Padre, perché con questo i vampiri celesti circuiranno e domineranno lo spazio, facendo scomparire il bene mangiandolo, accusando le vittime sacrificali di essere l’iniquità che sono in realtà Dio e i suoi, e noi li seguiamo e diventiamo come loro, inconsapevoli della fine che porteremo a noi stessi, e l’Onnipotente accecato dall’ira e dalla gelosia, dall’invidia, dal furore di fronte alla sua vera immagine, ha condannato i suoi figli insieme a lui. La macchina dell’universo è in mano a questi guidatori sbronzi. Quali e quanti mondi ne saranno investiti?