Francesco Iannì – Comportamento
Perché, spesso, la gente si accontenta di essere prodotta in serie, quando si è tutti artigianali per natura? Bisognerebbe andar fieri della propria unicità, non cercare di mascherarla per sbarazzarsene.
Perché, spesso, la gente si accontenta di essere prodotta in serie, quando si è tutti artigianali per natura? Bisognerebbe andar fieri della propria unicità, non cercare di mascherarla per sbarazzarsene.
Le cose lasciate in sospeso, senza spiegazioni, quelle che ti lasciano a tormentarti cuore, mente e anima, che ti fanno entrare in un labirinto di incomprensioni e di pensieri alla ricerca del perché, mi danno un gran fastidio! Viva i chiarimenti e le persone che sono aperte al dialogo, al confronto e che parlano con sincera verità!
Si accorgono di te solo quando fai un errore.
In noi c’è un universo da scoprire. Indossiamo maschere. Indossiamo cicatrici, alcune di quelle ancora sanguinanti. “Giudichiamo senza giudicarci”. Senza sapere che il risultato di ogni scelta, di ogni singola scelta, di ogni singolo individuo è portato dalla vita, da una vita che a volte lotta ad armi impari e che ci porta ad affrontare e scegliere “situazioni e avvenimenti” nel modo che in quel momento riteniamo giusto ed opportuno. Abbiamo dentro un mondo inesplorato, che nessuno ha il diritto di (giudicare) permettendosi il lusso di etichettare e accusare. Dovremmo essere giudici e boia solo di noi stessi, perché dietro il risultato di una lotta crudele contro la vita, c’è sempre qualcosa che va oltre le nostre capacità di interpretare nel modo giusto gli avvenimenti altrui.
A volte si sceglie di tornare indietro perché ci si sente più al sicuro.
E a volte vincono gli errori, se servono a imparare.
“Cos’è il peggio per voi?””Per me è quando manca ogni speranza: sentire che si è caduti in una trappola”.”Vi ricordo che nessuna trappola è efficace senza la complicità inconsapevole della vittima. Nessuno obbliga il topo a cercare il formaggio nella trappola”.